giovedì 5 febbraio 2009

Fuori dalla scatola

da Silenzio Stampa, energie9.org

Scarcerazioni Ci sono delle settimane particolarmente terribili, dove l'impressione improvvisa è quella di precipitare in una spirale di violenza sulle donne. Politici hanno promesso piena giustizia per la violenza avvenuta a Capodanno a Roma e a quella avvenuta a Guidonia. Come succede spesso in questi casi, i colpevoli sono stati presi (i 4 di Guidonia) o si sono consegnati (il ragazzo di Amore'09). I politici di centrodestra hanno attaccato la magistratura che li ha scarcerati, in maniera violenta e martellante - un esponente della Lega al giorno, come minimo. L'opposizione ha timidamente arroccato su altre posizioni. Quello che i giornali non hanno detto è che: non si tratta di scarcerazione. Non c'è stata una condanna o un'aministia o qualcosa del genere da parte del magistrato - ormai quasi una figura paradigmatica che, non si sa perchè, si schiera sempre con i cattivi. Ma ritorniamo agli imputati, anche se nessuno li chiama così. Le loro confessioni e le prove a loro carico sono ritenute da tutti valide e schiaccianti, quindi ci si può sentire in dovere di smorzare la presunzione di innocenza, sulla stampa. Va bene. Ma comunque il processo non c'è stato, e quindi chiaramente non c'è ancora nessuna condanna da scontare. Altro particolare che i giornali si sono dimenticati di riportare: il Giudice per le Indagini Preliminari ha applicato la legge. Il Codice di Procedura Penale prevede che si proceda con la detenzione in una prigione se sussistono i rischi di: fuga, reiterazione del reato e inquinamento delle prove. Sennò, arresti domiciliari. Il ragazzo di Capodanno si è consegnato, e non è uno psicopatico violento serial killer. Cosa si chiede a gran voce, quindi? Che i magistrati smettano di applicare la legge, o che la gente si faccia giustizia da sola, linci i quattro di Guidonia? Ma forse c'è qualcuno al governo che sarebbe interessato a un sistema magistratura-polizia-media più sullo stile di L.A. Confidential, con esecuzioni sommarie durante gli arresti di tutte le persone di colore/extracomunitarie/comunitarie sospettate.

Corteo No-Cpt Bari

Green Bossi-Fini Card Lascio da parte la questione centrale: la mia impressione è che questi siano polveroni mediatici per oscurare la riforma della giustizia che si sta approvando. In questa settimana si è anche molto discusso di immigrazione, di flussi e di legalità. Ciò che nessun giornale ha ricordato è un dato Istat molto semplice: l'incremento di ricchezza (PIL) italiano del 2008 è dovuto al 97% dal lavoro di immigrati. Perchè mai nessuno lo ricorda? Tante persone vengono qui per lavorare, e rimangono impigliate in una legge, la Bossi-Fini, che richiede di avere un lavoro nel Paese prima di poter accedere al Paese stesso. Un corto-circuito logico prima che legislativo, che ha come ovvia conseguenza che tutti vengono senza permesso di soggiorno in Italia, si cercano un lavoro, e poi tornano per una settimana nel loro paese comunicando alla nostra burocrazia che una persona lontana miglaiaia di chilometri, guarda caso, l'ha assunta. Tutto il resto dei paesi industrializzati utilizza un permesso di soggiorno a scadenza, per dare tempo a chi vuole venire nel nostro paese di trovarsi un lavoro regolare. La più "famosa" è l'agognata Green Card statunitense: se rimani nel paese con la Green Card scaduta, sei rimpatriato. Se trovi un lavoro regolare, fai richiesta di rinnovo. Ma noi no, abbiamo il capolavoro di una legge che invita all'illegalità, che produce illegalità e lavoro sommerso.

Foto di ilriccio


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