mercoledì 4 marzo 2009

Micro impatto emotivo

da silenziostampa, energie9.org

Corsa invisibile Azienda contro azienda, spalla a spalla. Tutti sanno che solo chi arriva primo vince, il primo trainerà l'economia mondiale per anni. Ma è anche una corsa silenziosa. Considerata d'impatto emotivo troppo forte, tenuta bassa. I risultati parziali ottenuti finora sono sbalorditivi, e quelli finali (si mormora) potrebbero tirarci fuori dalla crisi. L'altro giorno i dati del PIL americano segnavano un ribasso di sei punti, "mai così male dall'82". Ai tempi, si uscì dalla crisi con la rivoluzione informatica. Ora, si spera di uscire con la rivoluzione dei materiali.

Nanotech Non è una recensione di un film di fantascienza. Lo potrebbero essere le cifre investite in ricerche nanotecnologiche e nei polimeri. Materiali nuovi per un mondo nuovo. Ma sui giornali se ne parla poco, e male. Detto in maniera semplicistica e barbara: si è arrivati a modificare i materiali a livello molecolare. Ci sono aziende che hanno sviluppato "nanoreticoli" particellari: un velo di molecole sopra un materiale. Risultato? Un pezzo di legno, leggero come il legno, resistente al calore come il legno, insomma un pezzo di legno, ma ricoperto di uno strato invisibile di molecole di acciaio. E quindi resistente come l'acciaio. Per ora è una tecnologia ancora troppo costosa, ma tutti sanno che quando il problema diventa come abbassare i costi di produzione, la questione non è più se ma quando. Quando si svilupperà una tecnologia del genere gli impatti saranno enormi, paragonabili alla macchina a vapore, al computer. Non avremo più vincoli di alcun tipo rispetto alla composizione molecolare: non avrà più senso dire "Ho dei bicchieri di plastica" perchè saranno trasparenti come il vetro ma resistenti quando la plastica, magari più leggeri. Il concetto stesso di plastica e di vetro, chiaramente, sfuma. O svanisce. E' questo l'impatto emotivo che fa questa corsa silenziosa, che fa essere i governi prudenti e le aziende discrete.

polymer.jpg

Struttura molecolare di un polimero "shape memory"

Polimeri L'altra corsa, parallela, intrecciata, è quella ai polimeri. Sono dei materiali particolari che, grazie alla loro peculiare struttura, posseggono una "memoria molecolare" rispetto alla loro forma. In altre parole: i polimeri sono materiali che possono assumere una forma se riscaldati, adattandosi per esempio alla forma di una mano. Ma non solo: se riscaldati nuovamente, ritornano ad assumere la forma originaria. Già ora questa tecnologia è usata da un'azienda italiana per produrre forchette per disabili (che diventano automaticamente ergonomiche e tornano normali in lavastoviglie). O per produrre aghi endovenosi che si "adattano" alla vena, di modo che essa non possa "uscire" per un movimento inconsulto del paziente. Ma questi sono solo applicazioni minori, specialistiche. Il traguardo deve ancora arrivare, ma si avvicina sempre di più.

Foto da llnl photos

1 commenti:

nancyvale ha detto...

ciao, mi potresti dire chi produce queste forchette a memoria di forma?
grazie, valentina.